Corso integrato - Etnomusicologia e Studi di Popular Music - Modulo Etnomusicologia - 2018-2019 - Modulo A - Laurea triennale

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Italiano
Prerequisiti: 

Conoscenza dei fondamenti storici e metodologici dell'etnomusicologia corrispondente ad almeno un esame da 6 CFU di un corso di laurea triennale.

 

 

Obiettivi: 

Il corso si propone di approfondire alcuni temi di antropologia della musica con particolare riguardo alla complessità rivelata dalla situazione recente ed attuale delle pratiche musicali nate nella tradizione orale. Come casi di studio saranno prese le tradizioni musicali in Campania. Oggetto di indagine sarà soprattutto il rapporto tra cultura condivisa e competenze e creatività individuale. Specifica attenzione sarà rivolta alle dinamiche di socializzazione, al rapporto globale/locale, al ruolo dei mass media. Lo studente potrà acquisire una approfondita consapevolezza del rapporto tra complessità sociale e differenziazione culturale e dei principali processi e dinamiche di conservazione/trasformazione dei modelli culturali. 

Testi adottati: 

 - Luigi D’agnese e Giovanni Giuriati, Mascarà mascarà me n’a fatto ‘nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, con 2 CD allegati,  Nota, Udine 2011.   (https://www.notamusic.com/prodotto/mascara-mascara-me-n-a-fatto-nnamora/)   - Dispense LM A 2017-2018  (disponibili presso Universitalia, via di Passolombardo angolo via di Tor Vergata)contengono:1. Roberto De Simone, da Canti e tradizioni popolari in Campania, Lato Side, Roma 1979, pagg. 7-39. (Esempi audio: http://www.ladem-2017.uniroma2.it)2. Raffaele Di Mauro, Comportamenti e stili esecutivi nell’attuale canto sul tamburo di area giuglianese tra continuità e processi di trasformazione. [versione in italiano inedita] (Esempio video: https://www.youtube.com/watch?v=Qa8tlT30ooY)3. Roberto De Simone, La canzone di Zeza, in Id., Carnevale si chiamava Vincenzo. Rituali di carnevale in Campania, De Luca, Roma 1977, pagg. 99-113. (Esempio video: https://www.youtube.com/watch?v=FIhhecnSQsU)4. Pierluigi Gallo, Il “Miserere” polivocale di Sessa Aurunca, in P. G. Arcangeli (a cura di), Musica e liturgia nella cultura mediterranea, Olschki, Firenze 1988, pagg. 69-93. (Esempio video: https://www.youtube.com/watch?v=AVE91JgkmCY)5. Raffaele Di Mauro, Canzone napoletana e musica di tradizione orale: dalla canzone artigiana alla canzone urbana d’autore,  «Musica/Realtà» 93 (XXXI/3), Novembre 2010, pagg. 131-151.[6. Giovanni Giuriati, Sui limiti del concetto di folklore musicale: la musica per i Gigli di Nola, in Etnomusicologia e studi di popular music: quale possibile convergenza?- Seminario Internazionale di Studi 2006, Fondazione Giorgio Cini, Venezia; saggio multimediale da consultare online al sito http://old.cini.it/it/pubblication/page/81]7. Claudio Rizzoni, Tradizione e processi di ricontestualizzazione nelle pratiche musicali associate al culto della Madonna dell’Arco a Napoli, in F. Giannattasio e G. Giuriati, Ethnomusicology or Transcultural Musicology? Perspectives on a 21st Century Comparative Musicology, Nota, Udine 2017.  (Esempio video: https://www.youtube.com/watch?v=hjxEHZWyfOA)  

Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Facoltativa
Valutazione: 
Prova orale
Altre informazioni

E' fortemente consigliata la frequenza del corso, nell'ambito del quale è previsto un lavoro seminariale con possibili approfondimenti e ricerche individuali.

Anno Accademico: 
2018-2019
Insegnato a: 
Docente: 
Carico didattico a: 
Ore: 
30
CFU: 
6