Protezione internazionale del patrimonio culturale - 2018-2019 - Laurea triennale

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Italiano
Prerequisiti: 

Le conoscenze di base di diritto internazionale indispensabili per cogliere le dinamiche relative alle fonti (consuetudini internazionali, trattati, atti delle organizzazioni internazionali) verranno sinteticamente introdotte durante il corso.

Obiettivi: 


1. Obiettivi formativi

Il corso mira a dotare gli studenti degli strumenti concettuali e delle nozioni di base necessarie per comprendere e contestualizzare le fonti di diritto internazionale in materia di protezione del patrimonio culturale. L’accesso diretto a tali fonti e la loro analisi ha l’obiettivo da un lato di fornire i principali parametri di riferimento per essere in grado di cogliere le loro implicazioni operative in molteplici settori del mondo del lavoro relativo ai beni culturali, d’altro lato di offrire più ampi orizzonti alla riflessione personale sull’importanza, la funzione e dunque la gestione e la fruizione di tali beni.

 

2. Risultati di apprendimento attesi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio erogante previsti dalla scheda SUA-CdS (quadri A.4.b.2, A.4.c), l'attività formativa di questo modulo si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze e abilità:

Il corso porterà gli studenti alla conoscenza e capacità di comprensione delle fonti di diritto internazionale che, in modo sempre più incisivo, non soltanto coordinano e rafforzano ma anche orientano ed arricchiscono di stimoli l’impegno degli Stati nella protezione del patrimonio culturale. L’obiettivo è sviluppare le capacità di applicare conoscenza e comprensione agli obblighi di protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale imposti dall’ordinamento internazionale, con particolare riferimento ai processi di “patrimonializzazione” dei siti del patrimonio mondiale e degli elementi del patrimonio intangibile ed al loro uso in ambito culturale e didattico, sviluppando autonome capacità di giudizio in merito alla rilevanza ed adeguatezza dei dati da trasmettere agli enti internazionali e abilità comunicative riguardo ai contenuti ed all’efficacia di tale dialogo tra autorità nazionali ed internazionali, utilizzando adeguatamente la terminologia scientifica in ambito giuridico internazionale. Le capacità di apprendere saranno sollecitate anche in vista di attività di ricerca: le lezioni frontali saranno svolte in modo attivo con discussioni per la soluzione di nodi problematici, saranno affiancate dal confronto con le fonti documentali e con la bibliografia scientifica in ambito giuridico internazionale, con particolare riferimento al contesto dell’UNESCO, preferendo l’utilizzo delle fonti documentali in lingua ufficiale (inglese o francese), e integrate con conferenze tenute da funzionari esperti dell’applicazione in Italia delle convenzioni dell’UNESCO, in servizio presso il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.


 

Programma: 

Protezione internazionale del patrimonio culturale

 

La protezione degli interessi globali nell’ordinamento giuridico internazionale

o   Introduzione al sistema giuridico internazionale

o   Principali soggetti ed attori

§  Stati ed organizzazioni internazionali

§  Il ruolo indiretto giocato dalle organizzazioni internazionali non governative

o   Struttura delle norme

§  Obblighi erga omnes

§  Obblighi erga omnes partes

 

Principi fondamentali alla base della protezione del patrimonio culturale nell’ordinamento giuridico internazionale

o   Patrimonio e diritti umani

§  Il patrimonio culturale quale patrimonio comune dell’umanità

§  La protezione del patrimonio comune dell’umanità quale diritto umano “di terza generazione”

§  Lo sviluppo culturalmente sostenibile: una sfida, un’opportunità

o   Patrimonio e pace

§  Le prime norme internazionali sul patrimonio culturale nel diritto dei conflitti armati che vietavano il saccheggio e l’attacco

§  La restituzione dei beni culturali illegalmente rimossi e il rispetto del pluralismo culturale quali condizioni per ristabilire la pace e la sicurezza nelle decisioni del Consiglio di sicurezza delle NU

 

La protezione disposta da trattati internazionali a livello universale, il sistema convenzionale dell’UNESCO per la protezione del patrimonio culturale

o   Obblighi di salvaguardia e di rispetto: la Convenzione de L’Aja del 1954 per la protezione del patrimonio culturale in caso di conflitto armato ed i suoi due Protocolli

o   Nazionalismo culturale c. universalismo culturale? La Convenzione di Parigi del 1970 sui mezzi per proibire e prevenire l’importazione, l’esportazione ed il trasferimento di proprietà illeciti dei beni culturali e la Convenzione UNESCO/UNIDROIT di Roma del 1995

o   Una protezione specifica per siti “di eccezionale valore universale”: la Convenzione di Parigi del 1972 sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale

o   Una garanzia di protezione per “il più grande – sommerso – museo del mondo”: la Convenzione di Parigi del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo

o   Iniziative a livello regionale: l’azione del Consiglio d’Europa in particolare

 

Il completamento del sistema UNESCO e l’ampliamento dell’oggetto di protezione: dai “tesori nazionali” ai saperi tradizionali ed ai beni e servizi culturali

o   Oltre il concetto “classico” di patrimonio: la Convenzione di Parigi del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile

§  Un ruolo specifico per le organizzazioni non governative nella struttura della Convenzione

o   La diversità culturale essenziale quanto la biodiversità, da proteggere nel mondo globalizzato: la Convenzione di Parigi del 2005 per la protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali

§  Di fronte al problema della “frammentazione” del diritto internazionale: punti di contatto con il lavoro di altri fori internazionali (in particolare WIPO, WTO e UNCTAD)

 

La complementarità dei livelli internazionale ed interno di protezione

o   Le convenzioni internazionali che mirano principalmente a risolvere questioni di giurisdizione

o   Le convenzioni internazionali che mirano principalmente a creare un sistema di responsabilità condivisa

o   Il necessario impegno volontario dello Stato sul cui territorio il bene è localizzato

o   “Mezzi morbidi di attuazione forzata” per garantire una protezione il più efficace possibile

 

Una protezione basata su specifiche norme di diritto internazionale generale, un processo in corso

o   Il divieto già consolidato del saccheggio dei beni culturali durante i conflitti armati

o   La Dichiarazione UNESCO del 2003 e la prassi internazionale sulla distruzione intenzionale del patrimonio culturale: dai monumentali Buddha di Bamiyan a Palmira e Timbuctu

o   La Dichiarazione UNESCO del 2001 che afferma che la diversità culturale costituisce un patrimonio comune dell’umanità

 

Metodi didattici:

Lezioni frontali, seminari e conferenze di approfondimento tenuti da esperti dell’applicazione delle convenzioni dell’UNESCO in servizio presso le competenti strutture istituzionali (in particolare il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale) e lezioni pratiche in aula dedicate alla presentazione di siti del patrimonio mondiale o di elementi del patrimonio intangibile da parte degli studenti, attraverso l’analisi, studio e sintesi della documentazione ufficiale del sito/elemento autonomamente ricercata on-line, nonché di materiali specifici indicati dal docente.

 

 

Testi adottati: 

Federica Mucci, La diversità del patrimonio e delle espressioni culturali nell’ordinamento internazionale. Da ratio implicita a oggetto diretto di protezione, Napoli, Editoriale Scientifica, 2012, ISBN: 978-88-6342-393-8

 

Metodi e criteri di verifica dei risultati di apprendimento

L'esame di svolgerà oralmente al termine dell'intero ciclo didattico, che potrà prevedere anche la partecipazione a seminari, conferenze e convegni di volta in volta segnalati o promossi dal docente. Di tale partecipazione si terrà conto nel computo dei crediti ai fini della valutazione. L'esame consiste nella verifica delle conoscenze acquisite durante il corso, che fanno riferimento ai contenuti del testo adottato, nonché ad alcuni documenti di particolare rilevanza, che saranno resi disponibili sul sito web dell’insegnamento e commentati a lezione.

Per gli studenti frequentanti (sono considerati tali gli studenti che abbiano frequentato almeno 20 delle 30 ore di lezione previste), è possibile aprire il colloquio valutativo dell’esame attraverso la sintetica esposizione dei risultati del proprio lavoro di ricerca documentale su di un sito del patrimonio mondiale o un elemento del patrimonio intangibile inserito nelle Liste dell’UNESCO, già analizzato come caso di studio durante le lezioni.

 

Inglese
Prerequisites: 

The basic notions of international law that are necessary to understand the operative dynamics of the sources to be analysed (international customs, treaties and acts adopted by international organizations) will be briefly introduced during the course.

Aims: 

1. Educational objectives

The course is aimed at providing students with the necessary basic notions to be able to understand and contextualize the international law sources on cultural heritage. These sources not only coordinate and strengthen, but also guide and inspire States in fulfilling their tasks for the protection of cultural heritage. To have direct access to these sources of law and to develop the ability to analyse them gives the students some fundamental reference parameters that have plenty of operative implications for several jobs in the cultural heritage working sector and offers them wider horizons of reflection on the importance, function and hence management and use of cultural properties.

 

2. Expected results:

In line with the educational objectives of the Study Program stated in the SUA-CdS (sections A.4.b.2, A.4.c), the training activity aims to provide the student with the following knowledge and skills:

The course will bring students to the knowledge and understanding of the sources of international law that, in an ever more incisive way, not only coordinate and strengthen but also guide and enrich the commitment of States in the protection of cultural heritage. The aim is to develop the ability to apply knowledge and understanding to the obligations of protection, conservation and enhancement of cultural heritage imposed by international law, with particular reference to the processes of inscribing world heritage sites and intangible cultural heritage elements in the UNESCO Lists and to their use in the cultural and educational fields, developing autonomous judgment on the relevance and adequacy of data to be transmitted to international bodies and communication skills regarding the contents and effectiveness of such dialogue between national and international authorities, adequately using scientific language in the international legal field. The learning skills will be enhanced also in view of research activities: the lectures will be carried out using different methodologies (see above), and using scientific bibliography in international law, with particular reference to the UNESCO context, preferring the use of documentary sources in official language (English or French); supplementary activities will be included, such as conferences held by officials who are experts in the application in Italy of UNESCO conventions, in service at the Ministry for cultural goods and activities and the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation.

Programme: 

International protection of cultural heritage

 

The protection of global interests in the international legal order

o   Introduction to the international legal system

o   Main subjects and actors

§  States and international organizations

§  The indirect role played by international non-governmental organizations

o   Structure of the rules

§  erga omnes obligations

§  erga omnes partes obligations

 

Basic principles underlying the protection of cultural heritage in the international legal order

o   Heritage and human rights

§  Cultural heritage as a common heritage of humankind

§  The protection of the common heritage of humankind as a “third generation” human right

§  Culturally sustainable development: a challenge, an opportunity

o   Heritage and peace

§  The first international rules about cultural heritage in the law of armed conflicts banning pillage and voluntary attack

§  The restitution of illegally removed cultural properties and the protection of cultural pluralism  as a condition for restoring peace and security in the UN Security Council decisions

 

Treaty-based protection at the universal level, the UNESCO conventional system for the protection of cultural heritage

o   Obligations of safeguard and of respect: the 1954 The Hague Convention for the protection of cultural property in the event of armed conflict and its two Protocols

o   Cultural nationalism v. cultural universalism? The 1970 Paris Convention on the means of prohibiting and preventing the illicit import, export and transfer of ownwership of cultural property and the 1995 Rome UNESCO/UNIDROIT Convention

o   A specific protection for sites “of outstanding universal value”: the 1972 Paris Convention concerning the protection of the world cultural and natural heritage

o   Granting protection to “the widest – submerged – museum of the world”: the 2001 Paris Convention on the protection of the underwater cultural heritage

o   Initiatives at regional level: the Council of Europe action in particular

 

Completing the UNESCO system and broadening the object of protection: from “national treasures” to traditional knowledge and cultural goods and services

o   Beyond the “classic” heritage concept: the 2003 Paris Convention for the safeguarding of the intangible cultural heritage

§  A specific role for non-governmental organizations in the structure of the Convention

o   Cultural diversity as essential as biodiversity, to be protected in a globalised world: the 2005 Paris Convention on the protection and promotion of the diversity of cultural expressions

§  Tackling with the issue of the “fragmentation” of international law: points of contact with the works of other international fora (WIPO, WTO and UNCTAD in particular)

 

Complementarity of the international and domestic level of protection

o   The international conventions mainly addressing jurisdictional questions

o   The international conventions which mainly aim to create a system of shared responsibility

o   The necessary voluntary engagement of the State on whose territory the property is localized

o   “Soft means of coercive implementation” to grant best effectiveness of protection

 

Protection based on specific general international law rules, a process in the making

o   The already established prohibition of the pillage of cultural properties during armed conflicts

o   The 2003 UNESCO Declaration and international practice concerning the intentional destruction of cultural heritage: from the giant Buddhas of Bamiyan to Timbouctou and Palmira

o   The 2001 UNESCO Declaration affirming that cultural diversity is a common heritage of humanity

 

Teaching methods:

Frontal lectures, and also seminars and conferences held by experts in the application of UNESCO conventions in service to the relevant institutional structures (in particular the Ministry for Cultural Heritage and Activities and the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation) and practical lessons in the classroom dedicated to the presentation of world heritage sites or intangible heritage items by students, through analysis, study and synthesis of official documentation of the site / element autonomously researched online, as well as specific materials indicated by the professor.

 

Texts adopted: 

Federica Mucci, La diversità del patrimonio e delle espressioni culturali nell’ordinamento internazionale. Da ratio implicita a oggetto diretto di protezione, Naples, Editoriale Scientifica, 2012, ISBN: 978-88-6342-393-8

 

Methods and criteria for verification of learning outcomes

The examination will take place orally at the end of the entire teaching cycle, which may also include participation in seminars, conferences and conferences from time to time reported or promoted by the teacher. This participation will be taken into account in the calculation of credits for evaluation purposes. The exam consists in verifying the knowledge acquired during the course, which refer to the contents of the adopted text, as well as to some particularly important documents, which will be made available on the teaching website and commented in class.
For attending students (those students who have attended at least 20 of the 30 hours of classes are considered as attending), it is possible to open the exam assessment interview through the concise presentation of the results of their research work on a World Heritage Site or an intangible heritage item included in the UNESCO Lists, already analyzed as a case of study during the lessons

Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Facoltativa
Valutazione: 
Prova orale
Allegati: 
Anno Accademico: 
2018-2019
Insegnato a: 
Docente: 
Carico didattico a: 
Ore: 
30
CFU: 
6
Semestre: 
Secondo semestre