Storia della Filosofia - 2018-2019 - Modulo B - Laurea magistrale

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Italiano
Prerequisiti: 

Conoscenza adeguata delle grandi linee del pensiero filosofico occidentale moderno.

Prerequisiti del corso di Storia della Filosofia Moderna (LM)  

Una adeguata conoscenza generale della Storia della filosofia occidentale, a partire da un manuale di Liceo (Cioffi-Luppi-Vigorelli-Zanette, Abbagnano-Fornero, Antiseri-Reale, Giannantoni ecc.).

Obiettivi: 

Il Corso di laurea magistrale in Filosofia si configura come un laboratorio di ricerca e di pensiero, dove gli studenti abbiano la possibilità di confrontarsi direttamente con le sfide intellettuali poste dalle problematiche proprie delle varie articolazioni del sapere filosofico. La formazione offerta da questo corso è orientata alla capacità di elaborazione di griglie interpretative e critiche atte a decodificare la complessità della realtà contemporanea.

Obiettivi dell'insegnamento di Storia della Filosofia Moderna (LM)

(con particolare riferimento alle competenze acquisite ed agli obiettivi formativi):  

Il corso intende fornire le conoscenze specialistiche del dibattito moderno e contemporaneo intorno al problema dei “Lumi”, della “Tolleranza” e della “Modernità filosofica”, in rapporto ai loro avversari. Si analizzeranno le nozioni-chiave utilizzate dai filosofi e il lessico intellettuale comune che ne caratterizza lo stile di pensiero.

 

Programma: 

Filosofie della tolleranza e teorie della società nel pensiero moderno, tra Occidente e Oriente. Una prospettiva comparativa

Raymond Aron (1905-1983) riteneva Montesquieu il «fondatore delle scienze sociali moderne»; Louis Althusser (1918-1990), di opinione diversa, vedeva ancora lontano dall’essere scoperto il «continente storia», e dunque una vera scienza della società, prima di Hegel e Marx. Resta fermo il fatto che l’età moderna, tra Spinoza e Voltaire, è quella decisiva per la costituzione di nuove teorie della società che hanno fondato le basi del pensiero politico democratico moderno e di diverse dottrine della «tolleranza». Grazie a Spinoza, Locke, Montesquieu, Voltaire, Dom Deschamps, il pensiero politico passerà da una concezione negativa della tolleranza – il «tollerare» dell’editto di Nantes (1598), che significava non-uccidere, non-massacrare, non-sopprimere ecc. i soggetti politici appartenenti ad altra confessione religiosa (cattolici e protestanti) – a una concezione positiva e attiva della tolleranza, nei termini del riconoscimento di dignità e di diritti a ogni essere umano. Lo sguardo di Montesquieu, infine, si spinge al di là dei confini della ristretta Europa, aprendo la prospettiva di un mondo già multiculturale e globalizzato, dove l’Asia e l’Oriente arabo sono presi in considerazione come modelli di tolleranza e insieme di contrasto (repoussoir): una sfida, al progresso e al perfezionamento delle forme di convivenza umana e civile. Con l’aiuto del Professor Fathi Triki (Tunisi), titolare della Cattedra UNESCO di Filosofia per il Mondo Arabo, il corso toccherà anche il tema dei «Fondamenti del pensiero filosofico arabo. Filosofare il vivere-insieme», per una più adeguata comprensione dell’importante posta intellettuale e politica in gioco, tra storia e presente.

Testi adottati: 
  • B. Spinoza, Trattato teologico-politico (1670), a cura di Emilia Giancotti Boscherini, Torino, Einaudi, 1984 .
  • Ch. de S. Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748), Parti I e V, a cura di R. Derathé, con un saggio di G. Macchia, Milano, Rizzoli, 1989.
  • Voltaire, Trattato sulla tolleranza (1763), in Opere Filosofiche, vol. 1, a cura di P. Serini, Roma-Bari, Laterza, 1980, pp. 367-494; o a cura di L. Bianchi, Milano, Feltrinelli, 2004.
  • Dom Léger-Marie Deschamps, Il Vero Sistema (Osservazioni Morali e Riflessioni politiche estratte da un’opera morale), a cura di B. Delhaume, Paris, Vrin, 1993 .
Inglese
Prerequisites: 

An adequate general knowledge of the great lines of modern Western philosophical thought.

Prerequisites of the course in History of Modern Philosophy (LM)
A minimum general knowledge of the history of Western philosophy, starting from a high school manual (Cioffi-Luppi-Vigorelli-Zanette, Abbagnano-Fornero, Antiseri-Reale, Giannantoni etc.).

Aims: 

The three-year degree course in Philosophy aims to combine the study of the classical orientations of Western thought with the deepening of the new horizons that open up to contemporary philosophical reflection.

Objectives of the course in History of Modern Philosophy (LM)
(with particular reference to acquired skills and training objectives):
The course aims to provide the specialized knowledge of modern and contemporary debate around the problem of "Enlightenment", “Tolerance” and of "philosophical Modernity", in relation to their adversaries. We will analyze the key notions used by philosophers and the common intellectual vocabulary that characterizes the style of thought.

Programme: 

Philosophies of Tolerance and theories of society in modern thought, between the West and the East. A comparative perspective

 

Raymond Aron (1905-1983) believed Montesquieu as the «founder of modern social sciences»; Louis Althusser (1918-1990) had different opinion and still saw far away from being discovered the «continent history», and therefore a true science of society, before Hegel and Marx. The fact remains that the modern age, between Spinoza and Voltaire, is the decisive one for the constitution of new theories of society that laid the foundations of modern democratic political thought and of different doctrines of «tolerance». Thanks to Spinoza, Locke, Montesquieu, Voltaire, Dom Deschamps, political thought will pass from a negative conception of tolerance - the «tolerance» of the edict of Nantes (1598), which meant non-killing, non-massacring, non-suppressing etc. political subjects belonging to another religious confession (Catholics and Protestants). Going to a positive and active conception of tolerance, in terms of the recognition of dignity and rights to every human being. Finally, the gaze of Montesquieu goes beyond the confines of narrow Europe, opening the perspective of an already multicultural and globalized world, where Asia and the Arab East becomes as models of tolerance and set of contrast (repoussoir): a challenge to the progress and improvement of forms of human and civil cohabitation. With the help of Professor Fathi Triki (Tunis), owner of the UNESCO Chair of Philosophy for the Arab World, the course will also touch on the theme of «Foundations of Arab philosophical thought. To philosophize the living-together», for a more adequate understanding of the important intellectual and political stake at stake, between history and the present. 

Texts adopted: 
  • B. Spinoza, Trattato teologico-politico (1670), a cura di Emilia Giancotti Boscherini, Torino, Einaudi, 1984 .
  • Ch. de S. Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748), Parti I e V, a cura di R. Derathé, con un saggio di G. Macchia, Milano, Rizzoli, 1989.
  • Voltaire, Trattato sulla tolleranza (1763), in Opere Filosofiche, vol. 1, a cura di P. Serini, Roma-Bari, Laterza, 1980, pp. 367-494; o a cura di L. Bianchi, Milano, Feltrinelli, 2004.
  • Dom Léger-Marie Deschamps, Il Vero Sistema (Osservazioni Morali e Riflessioni politiche estratte da un’opera morale), a cura di B. Delhaume, Paris, Vrin, 1993 .
Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Consigliata
Valutazione: 
Prova scritta
Prova orale
Altre informazioni

Risultati di apprendimento attesi:

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio erogante previsti dalla scheda SUA-CdS (quadri A.4.b.2, A.4.c), l'attività formativa di questo modulo si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze e abilità:

- Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione di una conoscenza avanzata della storia della filosofia e delle tematiche filosofiche nelle loro varie articolazioni; sviluppo della conoscenza delle principali metodologie di analisi storico-critica e argomentativa dei concetti fondamentali delle scienze filosofiche; sviluppo della conoscenza più particolareggiata di specifici e avanzati ambiti della ricerca filosofica.

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di applicare le conoscenze di carattere filosofico e storico-filosofico acquisite; capacità di gestire la complessità attraverso la capacità di organizzazione dei dati, anche in ambiti non strettamente connessi alle scienze filosofiche; capacità di formulare problemi, di natura strettamente filosofica e non, e proporre soluzioni anche originali attraverso l'impiego di strumenti logico-formali e logico-argomentativi.

- Autonomia di giudizio: autonomia nel riconoscere, raccogliere ed elaborare le ipotesi interpretative riguardo alla genesi e all'evoluzione dei problemi filosofici; autonomia nell’avanzare valutazioni pertinenti riguardo alle loro ricadute personali e sociali.

- Abilità comunicative: composizione di testi di argomento filosofico e storico-filosofico che rispettino le norme stilistiche e formali comunemente richieste nella comunità scientifica; elaborazione di argomentazioni con finalità informativa e/o problematica e ricaduta didattica e/o operativa, diversificate a seconda che siano mirate a interlocutori specialisti o non specialisti.

- Capacità di apprendere: sviluppo della capacità di lavorare autonomamente e criticamente sui testi filosofici, attraverso il controllo delle fonti e degli apparati di edizioni critiche; padronanza degli strumenti d'analisi acquisiti nel corso degli studi; capacità di acquisire informazioni e nozioni attraverso la consultazione dei repertori bibliografici e delle banche dati.

Anno Accademico: 
2018-2019
Insegnato a: 
Docente: 
Carico didattico a: 
Ore: 
30
CFU: 
6
Semestre: 
Secondo semestre