Storia dell'Archeologia - 2018-2019 - Modulo A+B - Laurea magistrale

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Prerequisiti: 

MODULO A

Conoscenze di archeologia e storia dell’arte greca e romana e di   storia dell’arte medievale e moderna.

MODULO B

Conoscenze di archeologia e storia dell’arte greca e romana e di   storia dell’arte medievale e moderna.

Obiettivi: 

MODULO A

Competenze avanzate nell’utilizzare le fonti  archivistiche,  grafiche  e bibliografiche utili a ricostruire  la storia di uno scavo antiquario e ripercorrere  l’iter del materiale archeologico dallo scavo, alla collezione,  al museo. L’obiettivo è sviluppare le capacità di applicare conoscenza e comprensione  alla storia di alcune aree archeologiche di Roma e del Lazio e  alla formazione del patrimonio  di antichità dei principali Musei italiani e stranieri, alla loro valutazione, valorizzazione, conservazione in quanto beni culturali, sviluppando le autonome capacità di giudizio e le capacità di comunicare utilizzando adeguatamente la terminologia scientifica in ambito archeologico e di progettare autonomamente un percorso di ricerca.

 

MODULO B

L’attività formativa di questo modulo, che faciliterà  contatti con diverse istituzioni culturali, inclusi musei, archivi e Soprintendenze, si propone di fornire agli studenti le seguenti conoscenze e abilità:

-conoscenza e capacità di comprensione di una collezione di antichità attraverso una contestualzzazione storica e museologica partendo da un caso-studio;

- capacità di applicare conoscenza e comprensione storica  nell’allestimento di un Museo: la relazione dei reperti antichi  con il territorio, nei molti casi in cui essi provengano da scavi dei secoli passati, sarà recuperata attraverso la ricerca d’archivio e ricostruendo l’iter  collezionistico delle antichità;

- autonomia di giudizio sull’iconografia delle opere antiche e sugli interventi di  restauro;

- abilità comunicative acquisendo il linguaggio tecnico specifico (archeologico e storico artistico);

- capacità di apprendere i processi evolutivi che sono stati alla base della formazione delle collezioni di antichità e di valorizzazione del patrimonio archeologico conservato in un Museo,  progettando autonomamente un percorso di ricerca.

Il corso prevede  presentazione, esame e valutazione critica di materiale archivistico e collezioni di oggetti e comprende  forti elementi interdisciplinari; compresi forti legami con la storia dell’arte e i musei, la storia sociale e culturale, l'architettura e il turismo. Fornisce inoltre un prezioso percorso per  migliorare la qualità dell'impatto dell'archeologia sul pubblico.

Programma: 

MODULO A

SCAVI, MERCATO ANTIQUARIO E COLLEZIONISTI NEL SETTECENTO

Il corso prende in esame i principali siti archeologici  che furono scavati durante il Settecento a Roma e  nel territorio laziale. Con un incrocio di dati bibliografici e d’archivio, per ogni sito  si tratterà la storia dello scavo e si presenteranno i materiali rinvenuti, spesso confluiti in Musei stranieri. Verrà presentato  il composito mondo di scavatori, antiquari, mercanti, artisti, nobili e sovrani che hanno contribuito a  delineare un importante momento storico per la storia del gusto europeo.

Metodi didattici

Il corso prevede nella prima parte una serie di lezioni frontali e nella seconda parte un’organizzazione seminariale per valorizzare le competenze e le capacità critiche degli studenti attraverso l’approfondimento di una tematica concordata con il docente.  Si effettueranno sopralluoghi nei Musei e  sono previste ricerche in biblioteca e on-line. La realizzazione di una tesina e di un power point avverrà in itinere, con la discussione e la condivisone di problematiche comuni  a tutti i partecipanti.

 

MODULO B

LA COLLEZIONE DORIA PAMPHILJ DAL SEICENTO AD OGGI: IL CONTRIBUTO ALLA FORMAZIONE DI CONTESTI MUSEALI

Il corso intende introdurre gli studenti alla tematica della formazione dei musei di antichità attraverso un caso-studio, quello della collezione Doria-Pamphilj.

Il complesso di materiali antichi raccolti nell’immensa villa fuori Porta San Pancrazio dalla famiglia Pamphilj rappresenta un esempio di collezionismo romano del Seicento che ha, nel corso del tempo, dato luogo a più di una realtà museale.

Nel 1644 sotto la direzione di Alessandro Algardi si creò uno dei più importanti  musei all’aperto del periodo barocco, il Casino del Belrespiro sul Gianicolo (dal 1989 sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Governo Italiano) che non solo nei suoi arredi interni dispiegava  un numero straordinario  di sculture antiche,  ma soprattutto nelle quattro facciate esibisce ancora oggi  un  raffinato  e ricco  campionario  di arte antica  al limite dell’horror vacui. Un dispiegamento di opere antiche fu anche disposto nelle fontane dei giardini, che in parte sono state ospitate nel recente allestimento del Museo territoriale di Villa Vecchia, primo museo comunale romano dedicato ad una grande villa storica.

Verranno innanzitutto presentate le modalità di formazione della collezione seicentesca, attraverso acquisti dal mercato antiquario e scavi condotti a Roma (Hadrianeum, Celio, Quirinale) e nel Lazio (Anzio, Ostia, Tivoli). Per questo secondo aspetto, particolare attenzione verrà prestata al materiale venuto in luce  sia  durante il periodo di costruzione del Casino del Bel Respiro  sia in seguito a lavori successivi che hanno messo in luce importanti aree sepolcrali (alcuni colombari sono ancora in situ, di pertinenza della Soprintendenza archeologica di Roma, altro materiale funerario è stato trasferito nel Museo Nazionale Romano). Particolare attenzione sarà rivolta ai restauri supervisionati dall’Algardi, che spesso hanno trasformato l’iconografia di una scultura antica per esigenze decorative e programmatiche.

La collezione  fu continuamente in trasformazione e notevoli furono le perdite nel Settecento, quando si registrano  numerose vendite e per tale motivo le  antichità appartenute ai Pamphilj si rintracciano oggi nei Musei Capitolini, nei Musei Statali d Dresda, all’Hermitage di San Pietroburgo, a Ince Blundell Hall,   a  Newby Hall; ma la spoliazione degli oggetti antichi si consumò soprattutto nel corso dell’Ottocento quando  oltre ad alcune alienazioni (a favore della Ny Carlberg Glyptotek di Copenhagen e della  Liebghaus di Francoforte),   essi furono, in gran parte,  trasferiti dalla villa nel palazzo Doria-Pamphilj al Collegio Romano, oggi Galleria Doria-Pamhilj che pur essendo privata è regolarmente aperta al pubblico. Verranno, quindi, considerati i nuovi apporti  con gli scavi nel territorio di Albano,  le scelte espositive di Andrea Busiri Vici e  le motivazioni culturali che indussero il principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj alla creazione di un nuovo Museo di antichità nel centro di Roma.

Sono previsti sopralluoghi in villa Doria Pamphilj, ai Musei Capitolini, al Museo Nazionale Romano.

Metodi didattici

Il corso prevede nella prima parte una serie di lezioni frontali e nella seconda parte un’organizzazione seminariale per valorizzare le competenze e le capacità critiche degli studenti attraverso l’approfondimento di una tematica concordata con il docente. Si effettueranno sopralluoghi nei Musei e  sono previste ricerche in biblioteca e on-line. La realizzazione di una tesina e di un power point avverrà in itinere, con la discussione e la condivisone di problematiche comuni  a tutti i partecipanti.

Testi adottati: 

MODULO A

BIBLIOGRAFIA:  Libri e articoli da concordare con il docente.

 

MODULO B

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Benocci C., Algardi a Roma, Il Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphilj, Roma 1999.

Benocci C., Villa Doria Pamphilj , Roma 1996.

Cacciotti B., Palma Venetucci B.P., Documenti per servire allo studio delle collezioni Doria Pamphilj, Aracne, Roma 2002.

Palma Venetucci B., Villa Doria Pamphilj: storia della collezione, Roma 2001.

 

 

 

Inglese
Prerequisites: 

MODULO A

Knowledge about archaeology, Greek and Roman Art History, Medieval and Modern Art History.

MODULO B

Knowledge about archaeology, Greek and Roman Art History, Medieval and Modern Art History.

Aims: 

MODULO A

The aim of this course is to allow students to understand the relationship between Antiquity and Modernity.We utilize documental data  and visual sources for locating and re-discovering archaeologial sites, for identifying antiquities and clarifying their provenance.  Ultimately, the course will provide participants with important details referring to the heritage formation of the most important Italian and foreign Museums and the  students will have a scientific and historical approach for evaluation, preservation, promotion of Italian archaeological heritage.

The learning skills will be enhanced also in view of research activities: the lessons will be carried out using different metodologies (see above), and using scientific bibliography in the archaeological field  in Italian and also in English, German and Spanish. Supplementary activities will be included.

 

MODULO B

The focus on museum studies and cultural heritage will add multiple perspectives to research in the history of archaeology, and facilitate contacts with many different cultural institutions, including museums, archives and Soprintendenze.

- knowledge and understanding of a collection of antiquities through historical and museological contextualisation  using  a case study;

- applying knowledge and understanding in setting up a museum: the connection of the ancient finds with the territory, in the many cases in which they come from excavations of the past centuries, will be recovered through archival research and by reconstructing the collecting process of antiquities;

- making judgements on the iconography of ancient statues and on the impact of restoration interventions;

- communication skills: acquiring the specific technical language (archaeological and artistic);

- learning skills: ability to learn the historical processes that have been created a collections of antiquities and strategies to enhancing and preserving  the archaeological heritage preserved in a museum; planning of a research project about  these themes.

The course brings together a critical evaluation, examination and presentation of archival material and object collections, and comprises a strong inter-disciplinary element; including strong links to the history of art and museum collections, social and cultural history, architecture and tourism. It also provides a valuable route for public access to archaeology, enhancing the quality of archaeology’s impact on the public. 

Programme: 

MODULO A

EXCAVATIONS, MARKET AND COLLECTIONS IN THE EIGHTEENTH-CENTURY
The course intends to provide a approach to past excavations, particulary those carried out in and near Rome during the eighteenth century. I twill introduce the theme of discoveries, sales on the Roman market and exports of ancient marbles. Indeed countless marbles ended up in museums and collections throughout Italy and Europe. So the course will draw attention to impact of these antiquities upon the european taste.

Methods

The course includes a series of lectures in the first part and in the second part a seminar  to improve the students' skills and critical abilities through the study of a theme agreed upon with the teacher, research of material in libraries and on-line. The writing of a paper  and a creation of PowerPoint presentation  will take place in itinere with all the participants. We plan Museum visits and surveys.

 

MODULO B

THE DORIA PAMPHILJ COLLECTION FROM THE 17CENTURY TO THE PRESENT DAY: ITS ROLE FOR THE MUSEUMS OF  ANTIQUITIES IN ROME AND ABROAD

The course aims to introduce students to the theme of the development of  Antiquities museums through a case study, that of the Doria-Pamphilj collection.

The ancient sculptures collected in the  villa outside Porta San Pancrazio by the Pamphilj family is an example of Roman collecting of the seventeenth century that has, over time, given rise to some museums.

In 1644 under the direction of Alessandro Algardi,  one of the most important open-air museums of the Baroque period was created, the Casino del Belrespiro on the Janiculum (from 1989 the seat of the Presidency of the Council of Ministers and the Italian Government). The Casino had in its interior an extraordinary number of ancient sculptures and in the four facades still displays a refined and rich sample of ancient art at the limit of horror vacui.

Antiquities were also arranged in the fountains of the gardens, which were partly housed in the recent setting up  of the Villa Vecchia Territorial Museum, the first Roman municipal museum dedicated to a  historical villa.

The methods of formation of the seventeenth-century collection will be presented, through purchases from the antiquarian market and the contemporary archaeological discoveries in Rome (Hadrianeum, Celio, Quirinale) and in Latium (Anzio, Ostia, Tivoli). For the second aspect, particular attention will be given to the findngs that have come to light  during the period of construction of the Bel Respiro Casino and  later  when important burial areas have been diggeg up.

Special attention will be paid to the restorations supervised by Algardi, who often transformed the iconography of ancient sculptures for  decorative and programmatic needs.

The collection was continually being transformed and from  18th century  began the sales in the art market.   For this reason the Pamphilj antiquities are today in the Capitoline Museums, in the Dresden State Museums, at the Hermitage in Saint Petersburg, in Ince Blundell Hall, in Newby Hall.  But the main change occurred in the nineteenth century: a lot of sculptures were moved from the villa to the Doria-Pamphilj Palace at the Collegio Romano, today Galleria Doria-Pamphilj which, although private, is regularly open to the public. Another lot was sold abroad (Ny Carlsberg Glyptotek of Copenhagen and the Liebghaus of Frankfurt). In the end, we will consider the last important phase of the collection: the new discoveries in Albanum,   the setting up of Andrea Busiri Vici and the cultural choise of the Prince Filippo Andrea V Doria Pamphilj  who  promoted a new Museum of Antiquity in the center of Rome.

We will planned surveys in villa Doria Pamphilj (colombari are still in situ), lessons  in the Capitoline Museums and in the Museo Nazionale Romano.

Methods

The course includes a series of lectures in the first part and in the second part a seminar  to improve the students' skills and critical abilities through the study of a theme agreed upon with the teacher, research of material in libraries and on-line. The writing of a paper  and a creation of PowerPoint presentation  will take place in itinere  with all the participants. Museum visits and surveys.

Texts adopted: 

MODULO A

BIBLIOGRAPHY: Some texts will be provided during the lessons.

 

MODULO B

BIBLIOGRAPHY

Benocci C., Algardi a Roma, Il Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphilj, Roma 1999.

Benocci C., Villa Doria Pamphilj , Roma 1996.

Cacciotti B., Palma Venetucci B.P., Documenti per servire allo studio delle collezioni Doria Pamphilj, Aracne, Roma 2002.

Palma Venetucci B., Villa Doria Pamphilj: storia della collezione, Roma 2001.

Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Facoltativa
Valutazione: 
Prova orale
Altre informazioni

Gli studenti della LM che non hanno sostenuto nella Laurea triennale l’esame di Storia dell’Archeologia sono invitati a frequentare il modulo A della triennale. Sarà, inoltre fornito materiale integrativo e saranno svolti seminari specifici, che verranno concordati con il docente.

I moduli si svolgeranno nel secondo semestre (a partire da febbraio 2019)

 

Students of the Master’s degree who have never take an exam of History of Archaeology during the Bachelor’s degree are requested to attend the Module A of the Bachelor’s degree.It will be also provided integrative material and will be conducted specific seminars, which will be agreed with the teacher.

Anno Accademico: 
2018-2019
Ore: 
60
CFU: 
12
Semestre: 
Secondo semestre