Antigone 2019 Venerdì 29 novembre ore 16.30 Auditorium

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La Compagnia Teatrale “Gli Sbandati” presenta

Antigone 2019

Traduzione e adattamento dall’Antigone di Sofocle  di Dalila Curiazi

Personaggi ed interpreti

Antigone : Asteria Casadio

Creonte: Renato Pisciella

Ismene/Messaggero:Viviana Casadio

Coro/Tiresia: Marina De Carolis

Emone: Daniele Marcucci

Guardia: Valerio Casadio

Musiche : Antonio Bidetta

Con la partecipazione straordinaria della Murgasasò

Regia di  Asteria Casadio

NOTE DI REGIA

La tragedia di Sofocle, Antigone, è l’espressione, sempre attuale, dell’ambivalenza del Logos, il dualismo intercorrente tra leggi non scritte, etiche, e leggi scritte, quelle dello Stato. Antigone che, volontariamente e sapendo di andare a morire, seppellisce il fratello Polinice contro l’editto di Creonte, diviene così il simbolo di quanti si contrappongono al totalitarismo dello Stato, la voce, nel passato più recente, di quanti diedero rifugio agli Ebrei contro le leggi di Hitler e di quanti oggi invocano un ritorno all’humanitas, contro il rigore che fa rima con indifferenza. E così, Antigone ha ragione quando invoca l’imperativo delle leggi morali e divine che impongono di dare sepoltura a un fratello, ed ha torto, divenendo una ribelle, quando non obbedisce alle leggi del suo Stato. Creonte ha ragione quando invoca l’obbedienza ai suoi dogmi, ed ha torto quando perde il senso della legge etica. In questo contesto, il punto di vista privilegiato dall’attuale messa in scena è quello di Antigone: a questo rispondono le letture inserite nella rappresentazione, tratte da testi di Angela Ragusa, Salvatore D’Ascenzo e Pietro Bartolo. Storie vere di migranti costretti a vivere e morire in modo disumano da leggi disumane, ma comunque leggi. A questo corrispondono le scelte registiche dei costumi, vecchi e trasandati, e della scena in cui i personaggi si muovono, una città cadente, una periferia carica di oggetti dimenticati: il mondo totalitario è un mondo al principio del collasso, un mondo, per dirla con Sant’Agostino, vecchio e decadente, destinato a creare ribelli poiché nutre in sé già i semi ed il desiderio del rinnovamento, di un ritorno ad un “rinascimento” dell’Uomo. Perché nessuna legge può prescindere dall’umanità, se è vero che già Cicerone proclamava: «summum ius summa iniuria» (la legge portata agli estremi crea il massimo dell’illegittimità), e se è vero che sono sempre di più coloro che sentono la necessità di «restare umani».

Asteria Casadio

Chi sono gli “Sbandati”.

La Compagnia  è nata  nel 2003  dalla volontà di continuare a far teatro di alcuni ex alunni del Liceo Classico di Roseto degli Abruzzi, che sotto la guida di Dalila Curiazi, avevano calcato le scene del teatro greco di Siracusa e di quello di Palazzolo Acreide e partecipato ad incontri regionali ed extraregionali, cimentandosi con tragedie e commedie dell’Antichità classica, greca e latina. Ha rappresentato drammi classici  e contemporanei in diversi teatri italiani, a Roma, a Napoli, a Caserta e in Sicilia,  piazze e sedi universitarie. Gestisce a Teramo un’avviata Scuola di teatro.

Chi  è la Murgasasò.

 Si tratta di un gruppo musicale coreutico, nato dalla voglia (o dall'esigenza?) di risvegliare i cittadini assopiti e portare una contagiosa ventata di ottimismo. Sulle scie della murga porteña, la sua performance  caratterizzata da suoni intensi e ritmi incalzanti, molto vicini ad alcune musiche tradizionali latinoamericane.

Ulteriori notizie sono reperibili nei rispettivi siti facebook: “Compagnia teatrale Gli Sbandati” e “Murgasasò”